Baleari, un salto a Palma di Maiorca

22 aprile, 2015 nessun commento


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Sorella maggiore dell’isola di Minorca, Palma di Maiorca rappresenta una destinazione suggestiva e affascinante delle isole Baleari. Circa 6 milioni di visitatori ogni anno ne sono convinti: Palma può offrire ben oltre che splendide spiagge bianche e acque cristalline (anche se noi di Islands crediamo sia sempre un buon inizio!). Un clima temperato, che accompagna tutte
le sue stagioni, e una brezza mite, che accarezza i paesaggi scogliosi accesi nel porpora del crepuscolo, fanno di questa Terra del Mediterraneo una meta unica, che perfettamente calibra relax e movida. Una storia, quella di Maiorca, che racconta di insediamenti dal passato antico: pare che i romani, guidati dal console Quinto Cecilio Metello, fondarono qui la loro prima colonia già a partire dal 123 a.C. Una storia che narra di battaglie, imperi d’Aragona, piraterie turche e magrebine che ne influenzarono l’urbanistica.

Caló des Moro

Il castello trecentesco del Belvedere domina la città; sentinella senza tempo ha assistito alla sua trasformazione e vigila, ancora oggi, sull’affaccendarsi scalpitante e allegro della popolazione locale. Passi vibranti che riecheggiano tra i vicoli della Città Vecchia. Nell’aria dolcemente si sciolgono gli aromi portati dal vento della Serra de Tramuntana, patrimonio dell’umanità per l’UNESCO, dove i terrazzamenti e gli interventi idrici hanno permesso all’agricoltura e alle essenze della costa del Mare Nostrum, di svilupparsi fiorentemente anche lungo il dorso scosceso di un ampio rilievo montuoso. Perdiamoci allora tra la Cala Mondrago e quella del mago, tra i percorsi di trekking e le piste ciclabili, circondate da mandorli in fiore, di Manacor e Llucmajor. Ma anche nelle feste della tradizione e nei gustosi piatti tipici che allettano il palato, immersi nella cornice di una natura primordiale e lussureggiante. E capiremo, così, quanto Miró amava di quest’isola: quell’esplosione, inaspettata, folle e intensa, di “poesia e luce”.

 

TRE  PASSI  NELLA STORIA

Castello di Belvedere

Edificato nel 1300 da Giacomo II, come residenza estiva dei re di Maiorca, venne solo in seguito adibito a prigione. È considerato un esempio originale di castello in stile gotico (catalano) a pianta circolare. La torre ha il nome dell’Homenaje che, nelle intenzioni di chi la progettò, doveva rappresentare l’ultima difesa in caso di attacco nemico. Nomen omen, rappresenta uno dei monumenti da non perdere: dalla sommità, infatti, si gode di un panorama eccezionale di Palma e della sua baia.

 

Cattedrale di Santa Maria

È il monumento per antonomasia di Palma. Dopo la conquista della città da parte di Giacomo I d’Aragona, agli inizi del XIV secolo, iniziò la costruzione della chiesa dove sorgeva la più grande moschea araba della città. I Vandali, infatti, penetrarono nelle isole nel 426 d.C. e vi rimasero per cento anni venendo cacciati dai bizantini. Successivamente, vi furono trecento anni di occupazione musulmana. Il luogo di culto venne consacrato solo nel 1601, ma i lavori continuarono anche dopo quando, per i danni causati da un terremoto, venne rifatta la facciata. L’interno, con tre navate, è illuminato da un rosone di 12 metri, il più grande al mondo per diametro. Famoso è anche il Baldacchino di copertura dell’altare: di forma ottagonale, è un capolavoro firmato dal celebre architetto Gaudí.

Palmenstrand Arenal - Mallorca

Palazzo dell’ Almudaina

Se siete arrivati alla Cattedrale, questo non potete non notarlo: ad un soffio di distanza, spiccherà in tutto il suo splendore di lusso e contaminazioni orientali. All’interno dell’edificio si possono ammirare degli arazzi fiamminghi del XVII secolo e la Cappella di S. Ana che presenta un bel portale romanico. È inoltre dimora ufficiale del Re di Spagna durante i soggiorni sull’isola.

 

VITA D’ (A)MARE

S’Arenal: la spiaggia più lunga

È la spiaggia più lunga di Palma di Maiorca: ben 4.700 metri. È frequentata soprattutto da turisti tedeschi che la apprezzano per la sabbia sottile e per il mare quasi sempre calmo. Questa località, dove è nato anche un centro turistico, ha ottenuto per diversi anni consecutivi il riconoscimento della bandiera blu per la purezza delle acque.

Insel Dragonera vor Mallorca

L’allegria di Can Pastilla

Can Pastilla è un’area ad est dell’isola. Vivace ed allegra è una zona ricca di ristoranti, alberghi e bar, vitale sia di giorno che di sera e adatta alle famiglie, ma anche a chi ama la movida notturna. Qui è possibile assaggiare la sobrasada, un salume di color rosso che si mangia con pane tostato.

 

Le Grotte del Drago

Le Grotte del Drago sono uno dei tanti capolavori della natura che Maiorca ha da offrire. L’acqua ha scavato un lago sotterraneo che ha reso questo posto unico al mondo. Formazioni calcaree di stalattiti e stalagmiti offrono un’atmosfera surreale, sospesa tra sogno e realtà. Da vedere anche le Grotte di Hams, le Grotte di Artà e le Grotte di Campanet.

 

Maiorca e i suoi parchi

Prova tangibile che a Palma di Maiorca la natura, in tutte le sue forme, ricopre un ruolo di primissimo piano sono i parchi. Tra i più belli vi sono, senza dubbio, quello dell’arcipelago di Cabrera, che gode di un ecosistema ancora incontaminato, la Riserva di Albufera e la Riserva di Mondragò.

Formentor

 

IL GUSTO DELLA TRADIZIONE 

Grazie alla sua natura di isola, Palma di Maiorca ha conservato negli anni un’antica tradizione culinaria che la rende unica anche rispetto alla Spagna. Lo sapevate ad esempio che, nella vicina isola di Minorca, è nata una delle salse più utilizzate al mondo? La maionese infatti prende il suo nome proprio dalla capitale dell’isola: Mahon. Tra i primi piatti più apprezzati della tradizione spiccano le melanzane ripiene alla minorchina, con carne e pesce, ma anche le famose zuppe di piccole e saporite aragoste pescate nel mare circostante. Come in ogni cucina che si rispetti, non potevano mancare dolci caratteristici come le panellets, piccole palline preparate con mandorle, zucchero e uova a cui vengono aggiunti pinoli e cioccolato. Se siete in cerca di una buona colazione per affrontare la giornata, sappiate che la migliore delle Baleari è considerata quella con la “ensaimada”, una pasta dolce a forma di spirale, servita con una leggera spolverata di zucchero a velo.

paella - spanish
Dai piatti principali ai dolci, il menù messo a disposizione dall’isola è davvero ricco ed interessante. Alcuni esempi? Basta scorrere velocemente i nomi di pietanze come “il riso brut”, riso cotto con verdure e legumi, il cuscussó – dolce di natale dalle chiare origine arabe – e il pudding d’origine britannica. Per assaggiare davvero la cucina contadina dell’isola, bisogna evitare le location più turistiche e cercare le cosiddette “bodegues”, antiche osterie dove gustare gli autentici piatti della tradizione.
Per gli amanti delle zuppe (sopes) invece, i luoghi ideali dove sedersi a tavola sono i “cellers”. Spesso posizionati al centro dell’isola, soprattutto intorno a Palma de Maiorca, rappresentano il luogo privilegiato per la degustazione della zuppa in cui si mescolano sapientemente pane e varie verdure locali. Ma ogni cucina che si rispetti ha bisogno dei suoi vini per accompagnare piatti dalla forte territorialità. Il “rosso” più famoso dell’isola è estratto dalle vigne del comune di Binissalem, mentre un buon rosato è quello di Llevant. Salendo di gradi troviamo la ginebra di Minorca, noto liquore locale che insieme al “Palo”, aperitivo ottenuto da zucchero caramellato e dall’infusione di piante aromatiche ed erbe di Maiorca ed Ibiza, sono la ciliegina sulla torta di un’offerta che il palato difficilmente dimenticherà.