Mauritius: la perla dell’Oceano Indiano

27 agosto, 2015 nessun commento


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Vicino al Tropico del Capricorno le stagioni sono all’opposto rispetto all’Italia, così il periodo migliore per recarsi a Mauritius va da novembre ad aprile. 

Il fascino di questa terra viene dalla varietà dei paesaggi, insolita considerandone le dimensioni limitate: montagne di origine vulcanica, altopiani rivestiti di piantagioni di canna da zucchero, spiaggia dalla sabbia color avorio e fondali che spaziano dall’acquamarina screziata al blu cobalto poiché la barriera corallina trasforma i flutti dell’oceano in lagune calmissime.

Alla varietà della natura corrisponde quella delle razze: discendenti dei colonizzatori olandesi, francesi e inglesi convivono con mauriziani dalle origini indiane, cinesi, africane, creole e meticce. Denominatore comune è la propensione al sorriso, e se colori e aromi fragranti si stemperano nell’aria, il fattore umano rappresenta da sempre un elemento altrettanto seducente.

 

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C’è molto da fare e da vedere a Mauritius:

  • Il giardino botanico di Pamplemousses. Conosciuto da naturalisti di mezzo mondo, contiene specie rare di uccelli ed esemplari introvabili quali i gigli marini che possono avere un diametro di quasi due metri, le palme Talipot e Corifa e i fiori di loto Victoria Regia.
  • La capitale Port Louis, con alle spalle una catena montuosa che la ripara dagli alisei. Panorama incantevole quello che si gode dalla fortezza Cittadella, unito al chiassoso porto e al divertente shopping che si può fare nel Bazar: dalle spezie quali il tè alla vaniglia alla seta, dai monili tipici ai modellini di velieri in legno.
  • Le escursioni in catamarano o goletta. Si salpa da Grand Baie per la baia selvaggia di Anse aux Filaos, oppure da Trou d’Eau Douce, facendo snorkeling a Grand Port e visitando Grand Bois con la sua riserva di cervi.
  • I paesaggi del sud. A Rochester le cascate sgorgano fra i campi di canna da zucchero. A Chamarel, dove la terra assume varie colorazioni, si visitano il Tempio di Grand Bassin e l’estinto vulcano Trou-aux-Cerfs.
  • Escursioni epicuree. Eureka e Domaine les Pailles sono mete per chi ama gozzovigliare. La prima è un’antica casa creola dove si possono allestire serate particolari con pietanze mauriziane. La seconda è la ricostruzione di una proprietà coloniale dell’800 con tanto di ristorante, parco, scuderie, mulino e stanza degli alambicchi per la distillazione del rhum.
  • Shopping. Tovaglie ricamate, borse di paglia, splendidi modellini di velieri antichi; a Florane i maglioni in cachemire costano un terzo rispetto all’Italia. Una meta ottima per acquisti è Curepipe, oltre al mercato nella capitale Port Louis.

 

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A Mauritius, Veratour gestisce il Veraclub Le Grand Sable, della linea Atmosphera Collection. Situato a Belle Mare – est dell’isola – dista 45 chilometri dalla capitale Port Louis.

I vari corpi che lo compongono sono tutti affacciati sul mare; questo aspetto, unitamente alle dimensioni raccolte – sole 52 sistemazioni –  concorre a creare un’atmosfera accogliente e rilassante.

Nel Veraclub Le Grand Sable anche la piscina è panoramica (guarda l’oceano) e si aggiunge a ristorante, bar, palestra e sala per gli spettacoli serali. Numerose le attività sportive praticabili, fra cui windsurf, catamarano, canoa, beach tennis e beach volley, che rientrano nella formula all inclusive.

 

Quote per pacchetti di 9 giorni/7 notti

Voli di linea da Milano e Roma, trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto e trattamento all inclusive:

– PARTENZE DI SETTEMBRE E OTTOBRE DA € 1.350.

– PARTENZE DI NOVEMBRE DA € 1.450.

Bambini 2-12 anni in camera con due adulti: riduzione 50%.

Info: www.veratour.it

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