La Croazia in 3 isole

29 dicembre, 2015 un commento


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L’ISOLA DI BRAČ

Sull’isola più famosa della Croazia, Hvar, c’è una battuta che fa: “Qual è la cosa migliore di Brač?” e la risposta è “La vista da Hvar”. Quindi sono dovuto andare a controllare.

Questa è la spiaggia più vivace di Brač, Zlatni Rat. Risalta nel Mar Adriatico come una versione scolorita dal sole della lingua di Gene Simmons. Come il famoso cantante, Zlatni Rat, ruba la scena e ha qualche sorpresa. La spiaggia di 350 metri? Non c’è sabbia. Sono i sassolini che ricoprono le coste della Croazia e che massaggiano i miei piedi mentre cammino.

 

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Dietro la spiaggia scopro altre sorprese. A cinque minuti a est c’è il fotogenico villaggio di Bol, con ristoranti all’aperto che costeggiano il mare e solo qualche cenno di turismo. L’isola è così pittoresca che finisco nel trascorrere ore e ore a fotografare la città di Supetar, che tutte le guide che ho letto, suggeriscono di saltare.

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Sapevate che la composizione di brillanti pietre calcaree di Brač, venne sfruttata per costruire alcune parti della Casa Bianca a Washington?

 

L’ISOLA DI VIS

Lo spicchio di formaggio di capra davanti a me è circondato da uva, olive e peperoni. “Posso?” chiede Darko (a sinistra). Annuisco. Procede quindi con una colata dell’olio d’oliva più forte che le mie papille gustative abbiano mai incontrato. Dice che coltiva o fa a mano tutte le cose che mangerò stasera. Sono scettico e Darko lo capisce: “Vuoi incontrare la mia capra?”


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A Vis, un’isola ferma nel tempo, non ci sono grandi hotel, i visitatori infatti prendono appartamenti in affitto. Nel villaggio di 30 abitanti di Žena Glava, situato tra i vitigni, la fattoria-ristorante di pietra di Darko, vecchia 300 anni, è difficile da trovare anche per i residenti. È qualcosa di sbalorditivo: è un contadino, cameriere, chef e si occupa di ricevere gli ospiti. Mangio formaggio di capra circondato da uva, olive e peperoni. Poi arriva una colata d’olio d’oliva: è il più forte che le mie papille gustative abbiano mai sentito. Darko mi informa che fa a mano tutte le cose che mangerò stasera, ma sono scettico e lui lo capisce al volo, così scherzando mi dice: “Vuoi incontrare la mia capra?”.

Stasera, servire una cena a base di razza per uno (me), l’ha fatto sorridere. “Lo senti?” chiede. Un animale sta chiamando a gran voce: “È il mio asino”.

 

L’ISOLA DI HVAR

Gli yacht nel porto di Hvar che vedo ora, non sono nulla in confronto a quelli che arrivano durante l’estate, periodo in cui la popolazione di 4,138 cresce cinque volte e i mega yacht arrivano portando l’equipaggio a fare festa tra le strade fino al mattino. Ma durante questo pomeriggio autunnale, è difficile immaginare come una comunità così tranquilla possa tenere testa a South Beach di Miami.

 

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Oltre i dormienti locali, strade di ciottoli serpeggiano tra edifici in stile veneziano costruiti 800 anni fa; dei campanili presidiano la città sopra i tetti rossi, mentre i tavoli più appartati dei ristoranti, illuminati da una candela, decorano le viuzze cosparse di vecchie pietre.

shutterstock_230528353-minCertamente, l’isola di Hvar consiste in molto di più che la sola cittadina. Stari Grad  è ugualmente graziosa ma con meno sfarzi. È dove trovo bar come il Kod Damira che serve champagne infuso con la profumata lavanda dell’isola e dove le seppie pescate qui, sono cucinate nel vino bianco e nell’olio d’oliva. Hvar viene venerata per essere la St. Tropez del Mediterraneo orientale, ma angoli appartati come Dubovica Beach , sono sparpagliati per la costa e danno l’opportunità di allontanarsi dai posti più affollati.

Zach Stovall

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One comment on “La Croazia in 3 isole
  1. MARCO ALACEVICH ha detto:

    per favore chiamate queste isole anche con il loro nome italiano:

    HVAR = LESINA
    BRAC = BRAZZA
    VIS = LISSA

    per non dimenticare che per tanti secoli lì si parlava veneziano.