FareTurismo 2016: occorre maggiore formazione e innovazione nel settore turistico

14 marzo, 2016 nessun commento


Share

Ha preso il via questa mattina FareTurismo 2016, in programma fino al 16 marzo al Salone delle Fontane, a Roma-Eur. Un’occasione di dibattito e confronto sui temi inerenti ad un settore che necessita di maggiore formazione e innovazione. Si tratta quindi di: politiche del turismo applicate alla formazione presso gli Istituti Superiori e le Università fino all’occupazione professionale nelle strutture alberghiere, orientamento verso la gestione dell’impresa turistica e i presupposti per un maggiore sviluppo delle risorse, a partire da quelle “umane” per arrivare poi a quelle del territorio. 

La conferenza di apertura ha visto la partecipazione di Dorina Bianchi – Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo, Gabriele Burgio – Presidente e Amministratore Delegato Alpitour SpA e Giuseppe Roscioli – Vice Presidente Vicario Federalberghi e la moderazione da parte del Direttore Ugo Picarelli; a seguire, Flavia Coccia di Unioncamere su “Lo scenario del turismo e i fabbisogni professionali delle imprese: il Sistema Informativo Excelsior” e Luca Ortolani Sales Director di ManpowerGroup su “Work in Tourism – Il futuro del lavoro nel settore del turismo” ricerca a cura dell’Osservatorio sui Trend del Lavoro di ManpowerGroup. La ricerca intende analizzare in profondità i cambiamenti in corso e le nuove opportunità occupazionali offerte dal settore e presentare soluzioni innovative per le imprese.

fareturismoDi seguito le proposte di FareTurismo al Governo:

• L’industria turistica ha un grosso potenziale, è settore trainante per l’occupazione giovanile (giovani oltre il 50%), Bel Paese con 51 siti Unesco, tutte ottime considerazioni che rimangono luogo comune.
• Spendibilità delle lauree in turismo nei bandi pubblici.
• Incremento degli ITS dedicati al turismo, attualmente solo 7.
• Superare i limiti della Scuola Secondaria Superiore, dove gli Istituti Professionali e i Tecnici non riescono a completare la preparazione degli studenti soprattutto per quelli che non prendono l’Università: ITS naturale prosecuzione in linea con i percorsi didattici, una specializzazione.
• Decontribuzione per le aziende che intendano continuare l’attività in bassa stagione e confermare la forza lavoro al termine dei sei mesi dei contratti stagionali.
• Comitati di indirizzo obbligatori negli Istituti Professionali e nei Corsi di laurea e costituiti dai rappresentanti delle organizzazioni datoriali, dalle aziende di eccellenza del territorio, dagli assessorati di competenza degli enti locali.

Le proposte sono state consegnate a Ignazio Abrignani – Presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo: “Il turismo dovrebbe essere al centro del nostro Paese e quindi l’augurio è che assuma sempre più una priorità strategica nelle azioni di Governo. La formazione è fondamentale in ogni settore, ma soprattutto nel turismo: per questo è importante un’iniziativa come FareTurismo, dedicata ai giovani che sono il futuro del Paese e del settore. Continuerò con l’Osservatorio l’azione di spinta affinché il Governo e tutte le Istituzioni si rendano conto di quello che il turismo deve fare”.

Una recente ricerca del Ciset di Venezia su un campione di organizzazioni di categoria e aziende turistiche del Veneto, prima regione d’Italia nel 2015 per presenze e per visite di stranieri, conferma l’attenzione al digitale con sviluppo dei siti web e ai profili dei social media. Ancora lontana, invece, la realizzazione di database, per acquisire informazioni sulla clientela.

In Italia, negli ultimi tempi, l’orientamento va verso figure con propensione al marketing e al commerciale, mentre all’estero destano interesse le figure manageriali con esperienza nei rapporti con gli altri Paesi.

Altro dato emerso è che in Italia le donne occupate nel turismo sono la maggioranza ma non tra le figure manageriali. Nel turismo è donna il 55,5% del personale dell’hotellerie (con punte dell’84% tra il personale di servizio ai piani) e il 48% della ristorazione. Tra le figure manageriali lo è solo il 14 % e tra i responsabili commerciali il 4%. Occorre, quindi, sviluppare attività di formazione e di sostegno all’imprenditoria femminile.

Altra iniziativa: “Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo rivolto ai giovani fino ai 35 anni e donne, che intendono avviare un’impresa turistica o l’abbiano già creata da meno di 12 mesi, e a singole persone fisiche che si impegnino a costituire la società entro 45 giorni dall’ammissione alle agevolazioni. Dal 13 gennaio le domande sono esaminate in ordine cronologico con una richiesta possibile fino a 1,5 milioni di euro.
Il finanziamento è a tasso zero e può essere rimborsato entro 8 anni , coprendo fino al 75% delle spese totali. Il restante 25% sostenuto dal soggetto richiedente può anche accedere al finanziamento bancario, la spesa finanziabile è relativa all’acquisto e alla ristrutturazione.