Jamaica: l’esperienza all’Hedonism

17 marzo, 2016 nessun commento


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Sono le 22.30 e penso che questa sarà la mia ultima notte qui a Negril. Non riesco a rassegnarmi all’idea di non poter entrare nell’Hedonims. Il tentativo pomeridiano è fallito, ma non voglio proprio arredermi. Sì, è vero, fino a due giorni fa non sapevo nemmeno che un posto del genere esistesse ma, adesso, tutto è diverso e sento di non poter andar via senza scoprire cosa si nasconde dietro le mura di quel resort. Un po’ rassegnata e con la rasta pasta ancora sullo stomaco chiamo un taxi e decido di riprovarci. “Andiamo all’Hedonism!“, gli dico e il tassista mi risponde: “Sei sicura?”, ammetto di non esserlo ma gli rispondo comunque di sì. Arriviamo all’entrata. Il nervosismo e l’imbarazzo iniziano a farsi sentire. “Forse la curiosità mi aveva spinta troppo oltre?”
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Tuttavia, nonostante i mille dubbi, ormai sono davanti all’ingresso. Conoscendomi, potrei pentirmene per il resto della vita. Ecco quindi che, preso un bel respiro, inizio a parlare con questi grossi ed alti omoni della security. Ad un certo punto, uno mi interrompe e con un’espressione tra il contrariato e il superiore mi dice: “No problem baby” e afferrandomi la mano mi consegna un biglietto. Un pass notturno valido fino alle 2.00 del mattino con open bar per un costo di 50 dollari.

Inizio il tour guidato della proprietà con Samantha e Jo, due bellissime ragazze dell’animazione che mi accolgono con grande entusiasmo e un tacco 12 da far venire le vertigini. Mi chiedono subito se voglio cambiarmi per sentirmi a mio agio con l’ambiente. “Cambiarmi?” Sinceramente pensavo di essere vestita shutterstock_279562757bene… Borsetta a tracolla, sandali, minigonna a vita alta nera e una magliettina floreale, che nelle notti estive è sicuramente il mio cavallo di battaglia. In meno di 30 secondi mi rendo conto a cosa stessero alludendo. Per i loro standard ero fin troppo coperta e mi portano così nel negozio del resort. Lo shop dell’Hedonism non vende parei, creme solari, occhiali da sole, tazze o calamite ricordo. Potrei dire che non è altro che un sexy shop, dove si può trovare di tutto ma, di certo, niente che si possa definire convenzionale. I tentativi di Samantha e Jo nel convincervi ad indossare una tutina forata fuxia abbinata ad un corsetto animalier, che non lasciano spazio all’immaginazione, sono del tutto vani.

Arriviamo nella parte “Just nacked”. Un cartello indica che non è possibile accedere a questa zona dell’Hedonism con i vestiti indosso. Le ragazze mi spiegano che nel resort è opzionale praticare il nudismo, ma che, tuttavia, c’è un’area in cui stare senza vestiti è d’obbligo e che proprio questa zona è quella che rende a livello mondiale unico il resort. “Panico! Non ero pronta a questo! Che si fa adesso?” Penso che di certo non ho pagato 50 dollari per perdermi proprio il pezzo forte dell’esperienza. Inizio quindi a pensare e, fortunatamente, un’idea semplice ma, allo stesso tempo geniale, mi viene alla mente: corro verso il mare, faccio un bagno rapidissimo e mi copro con un asciugamano. Detto fatto! Ecco che in un attimo siamo a tutti gli effetti nella parte nudista. Le luci sono soffuse, l’atmosfera è rilassata, di sottofondo si sentono le onde del mare. C’è chi sta comodamente seduto bevendo un cocktail, chi si fa un tuffo in piscina e chi balla. Ci sono persone di tutte le età, nazionalità ed orientamenti sessuali e nessuno è fuori luogo. Sento che l’imbarazzo iniziale è scomparso perché, ovunque guardo, vedo che tutti si sentono a proprio agio, in armonia con se stessi, con gli altri e con l’ambiente. È proprio in questo momento che capisco cosa intendeva Jo quando mi diceva che all’ Hedonism si è liberi. Liberi di essere se stessi senza essere giudicati.

Samantha mi accompagna a vedere una stanza dove posso rivestirmi. Appena entriamo sento dei rumori, penso che per errore mi stia facendo visitare una stanza già occupata, invece no. “Stai tranquilla”, mi dice. Effettivamente era solo la televisone che trasmetteva un film per adulti, ed aggiunge: “si accende automaticamente quando si inserisce la chiave”. Beh, sicuramente a parte questo “piccolo” dettaglio ed i soffitti e le pareti ricoperti di specchi, non ci sono altre cose che chiamano la mia attenzione. Improvvisamente un annuncio avvisa che la festa sta per cominciare. Che le danze abbiano inizio!

Jo e Samantha, ballerine professioniste, provano a insegnarmi alcuni passi. Mi dico che è giunto il momento di tirar fuori le reminiscenze delle lezioni di salsa prese in Italia!

La serata prosegue animata tra musica reggae, hip hop e latino americana fino alle 4.00 del mattino. Abbastanza provata da questa notte “loca”, saluto le mie nuove e pazze amiche dirigendomi verso l’uscita. Attenzione però, perché quando ci si diverte, si sa, il tempo vola! Un consiglio che posso darvi se vi troverete a trascorrere una notte all’Hedonism è quello di stare attenti all’orologio, in caso contrario la multa sarà di 100 dollari.