L’Italia del grande schermo

2 marzo, 2016 nessun commento


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Ciak, si gira…in Italia! Grazie ai suoi paesaggi mozzafiato e ai suoi scorci suggestivi, l’Italia è stata spesso scelta da registi di tutto il mondo come sfondo per le loro pellicole. In occasione dell’imminente notte degli Oscar, Yelp – la piattaforma e app per la ricerca delle migliori attività commerciali su base locale – ha compilato un’originale guida per andare alla scoperta, attraverso le sue recensioni, dei luoghi della penisola che hanno ospitato set prestigiosi e scene iconiche del grande schermo. Yelp si conferma, ancora una volta, un’utile e completa guida per scoprire l’Italia in maniera inusuale e divertente: l’itinerario, ispirato ai consigli della sua community di esperti locali, dimostra inoltre che per sentirsi come in un film, non è necessario spingersi fino a Hollywood, ma basta conoscere la propria città e il proprio territorio.

Le atmosfere dei registi premi Oscar: da Roma a Milano, passando per Arezzo e il Lago d’Orta

Per vivere l’incantevole atmosfera di Borgo Ventoso, teatro dell’amore tra i protagonisti di “La corrispondenza”, diretto da Giuseppe Tornatore, basta recarsi a Orta San Giulio (5/5), romantico paese che si affaccia sul Lago d’Orta, regalando scorci pittoreschi da qualunque prospettiva e facendo breccia nei cuori di chi lo visita, come conferma Paola P.: “Vi innamorerete di questo posto proprio come me ed ogni volta che vi tornerete sarà sempre amore”.

Altri registi premi Oscar hanno invece scelto la capitale come protagonista dei loro capolavori: a questo proposito è impossibile non citare una delle sequenze più celebri della storia del cinema, ovvero “il bagno” di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi (4.5/5) in “La Dolce Vita”. La più celebre fontana d’Italia ha anche conquistato il sesto posto della classifica di Yelp dei monumenti più amati e con il suo splendore non manca mai di lasciare a bocca aperta turisti e romani, tanto che Giada I. la ritiene un’opera quasi divina, commentando così: “davanti a quest’opera d’arte ci si chiede come l’uomo possa esserne l’artefice”.

Fontana di Trevi_Salvatore C

A cinquant’anni di distanza, Roma torna davanti alla cinepresa di un regista premio Oscar, quando Paolo Sorrentino la sceglie come set di “La Grande Bellezza”: tra i tanti luoghi della capitale che appaiono nel film, gli Yelper sono rimasti ammaliati in particolare dal Parco degli Acquedotti (4.5/5), che definiscono “una stupenda oasi di verde e storia” (Alessandra V.), i cui prati circondati dai resti di antichi acquedotti romani sono la location perfetta per concerti, eventi, pic-nic e pomeriggi all’insegna dello sport o del relax. Altrettanto consigliata è una visita a La Veranda (4.5/5), ristorante romano che accoglie a cena  il protagonista Jep, così come gli Yelper, che hanno apprezzato sia le splendide pareti affrescate che il gustoso brunch domenicale.
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Per le scene iniziali del commovente “La Vita è Bella” Roberto Benigni ha invece scelto la sua Toscana, in particolare Arezzo, regalando agli spettatori incantevoli scorci di Piazza Grande (5/5), dalla caratteristica shutterstock_201883006superficie inclinata, che due volte l’anno ospita la Giostra del Saracino, rievocazione storica medievale e appuntamento imperdibile per aretini e turisti, “spettacolo da vedere almeno una volta nella vita, possibilmente dal vivo perché la piazza si tinge di svariati colori e di magia”, come spiega Andrea F. Nel suo “Happy Family” Gabriele Salvatores omaggia invece Milano, sua città d’adozione, con suggestive inquadrature dei luoghi e delle zone più caratteristiche della città, tra cui il Naviglio Grande (4.5/5) – definito da Marco V. “la vena pulsante di Milano, l’arteria dove ogni Milanese trova posto” – e, affascinato dal suo cortile e dall’atmosfera che vi si respira, decide di girare alcune delle scene chiave del film al Teatro Carcano (4.5/5).

 

Da nord a sud: dalle pellicole italiane…

Il capoluogo lombardo è stata immortalato in numerose altre occasioni, dalle pellicole d’autore ai film campioni d’incassi, ed è stato in particolare il Duomo (5/5) a fare da sfondo a sequenze memorabili, dal classico “Miracolo a Milano” firmato da Vittorio De Sica al più recente “Che Bella Giornata” con l’irriverente Checco Zalone. La Lombardia torna, poi, nelle sale con il Casinò di San Pellegrino Terme (4/5) di Bergamo, dove Dino Risi e Mario Monicelli hanno girato rispettivamente “Primo Amore“Le due vite di Mattia Pascal”.

duomo

Amici Miei”, altro capolavoro di Mario Monicelli, porta sul grande schermo Firenze e ambienta una delle sue scene più note alla Stazione di Santa Maria Novella (3.5/5), dove i protagonisti schiaffeggiano i passeggeri affacciati ai finestrini dei treni in partenza. Il Salento è invece protagonista di “Mine Vaganti“ di Ferzan Ozpetek che regala agli spettatori splendide cartoline di Lecce, delle sue strade e piazze – in particolare Piazza Sant’Oronzo (4.5/5) – e dei suoi edifici barocchi, tra cui la Basilica di Santa Croce (5/5).

…alle grandi produzioni straniere

Il fascino paesaggistico ed enogastronomico dell’Italia non ha lasciato insensibili nemmeno le grandi produzioni d’oltreoceano, che hanno citato alcuni luoghi e locali storici delle città in diverse occasioni: se in “Mangia Prega AmaL’Antica Pizzeria Da Michele (4.5/5) – in vetta alla Top 100 firmata da Yelp dei migliori locali in cui mangiare nelle principali città italiane – fa innamorare Julia Roberts della pizza, nella scena conclusiva di “Il Cavaliere Oscuro – il ritorno”, ultimo episodio della saga di Batman, Alfred, il fedele maggiordomo di Bruce Wayne, sorseggia un amaro all’elegante ristorante La Loggia (4/5) in piazza Michelangelo a Firenze, descritto all’Elite Francesco T. come “un’eccellenza della nostra Firenze che, in una delle posizioni più belle in assoluto, domina tutto il panorama della città”.

Non solo ristoranti, ma anche castelli e roccaforti sono stati set di produzioni straniere più e meno recenti: il Forte di Bard (5/5) in Valle d’Aosta – raggiungibile con un ascensore panoramico che regala una vista mozzafiato – ha ospitato le riprese del blockbuster “The Avengers: Age of Ultron”, mentre le troupe di classici come “Ladyhawke” e “Il Nome della Rosa” hanno fatto tappa in Abruzzo, più precisamente a Rocca Calascio (5/5), una delle fortezze più alte d’Italia, che domina un antico borgo medievale ora disabitato.

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