Perù in festa

31 marzo, 2016 nessun commento


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Riti di provenienza inca e feste cristiane, processioni dove i simboli di tante religioni si mescolano inestricabilmente, celebrazioni pagane che inneggiano al sole o all’acqua: in Perù ogni festa è uno spettacolo.

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Uno degli appuntamenti immancabili per ogni peruviano è la festa dell’Inti Raymi, che si svolge ogni 24 giugno in onore del Dio Sole: la celebrazione si tiene nei pressi della città di Cusco, l’antica capitale del regno inca, e segue un rituale complesso e ben codificato.

Inti Raymi
e2a544718ce4c59da72196ef1dd0f5a7004f5ae5L’Inti Raymi, che in antica lingua quechua significa festa del sole, si tiene ogni anno il 24 giungo, in occasione del solstizio d’inverno: secondo la tradizione, la giornata coincideva con l’inizio dell’anno e
con l’epoca del raccolto e rappresentava la nascita simbolica del popolo inca; celebrare il sole proprio nel momento dell’anno in cui era più lontano dalla terra significava rendergli omaggio come indispensabile creatore di vita e, allo stesso tempo, ringraziarlo per la sua generosità.Anticamente il rito durava 9 giorni, durante i quali si svolgevano cortei e si praticavano sacrifici e brindisi rituali, ma, durante la dominazione spagnola, la celebrazione dell’Inti Raymi fu vietata e riprese solo nel 1944, tornando ad essere una delle più importanti feste del paese.
La celebrazione moderna comincia in città: nel cuore di Cusco, più precisamente nel Qorikancha (il Tempio del Sole che, secondo gli inca era anche il centro del mondo), 800 figuranti, tutti abbigliati con abiti e monili tradizionali, intonano canti in omaggio al Dio Sole; l’Inca e sua moglie sono gli ultimi a comparire al termine di una processione che comprende il seguito reale e i nobili: il sovrano, accompagnato dal sommo sacerdote, offre al Sole la chicha, la bevanda tradizionale prodotta con mais fermentato. La processione si sposta quindi verso la Plaza Huaccaypata (l’odierna Plaza de Armas) dove l’Inca celebra il rituale della coca, i cui segni premonitori saranno letti dal sommo sac erdote: per rabbonire il Dio Sole e invocare la sua generosità, sarà necessario il sacrificio di un lama, che si svolgerà a Sacsayhuaman, a due km da Cusco.

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Sacsayhuaman, nella fortezza di Tahuantinsuyo, si svolge una rappresentazione maestosa, che dà il via alla festa vera e propria: al centro della celebrazione, fra danze, canti, in un turbinio di colori, l’invocazione dell’Inca al Dio Sole e il sacrificio del lama, le cui interiora e il grasso saranno consegnati a due sacerdoti, che li utilizzeranno per eseguire i vaticini dell’anno e per conoscere il futuro.
Al termine della lunga giornata, quando il sole scende verso occidente, l’Inca si ritira nel suo palazzo, ma a Cusco la festa continua per giorni, con musiche e danze tradizionali.

L’Inti Raymi attira ogni anno più di 100.000 partecipanti, fra popolazione locale e turisti provenienti da ogni parte del mondo: una manifestazione gigantesca che, seppur molto diversa da com’era in origine, conserva uno spirito autentico ed entusiasmante.

Partecipate all’Inti Raymi? Ecco qualche indirizzo utile!
Dove mangiare: a Cuscovi consigliamoil ristorante Chicha di Gaston Acurio, che coniuga la tradizione gastronomica millenaria peruviana con la cucina contemporanea, e il Map Cafè, costruito all’interno del Museo di Arte Precolombiana.
Dove dormire: potete scegliere fra tantissime sistemazioni diverse, fra cui il Palacio Manco Capac, affascinante dimora immersa in un bosco di eucalipti, e il fascinoso boutique hotel Quinta San Blas.