Il jazzista italiano Luca Aquino suona a Petra

8 giugno, 2016 nessun commento


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Il 23 luglio 2016, a Petra, si terrà un concerto straordinario per lanciare il nuovo album “Petra” di Luca Aquino e la Jordan National Orchestra. L’iniziativa è il risultato di un progetto congiunto tra la sede UNESCO di Amman Ufficio, la Talal Abu-Ghazaleh Organization la Jordan National Orchestra Association e la Petra Development and Tourism Region Authority (PDTRA).

Noto come uno dei jazzisti più talentuosi d’Europa, Luca Aquino era rimasto affascinato dal potenziale acustico del sito di Piccola Petra durante le sue tre visite in Giordania. Piccola Petra fa parte del Parco Archeologico di Petra, un patrimonio mondiale UNESCO di incomparabile bellezza e valore architettonico collocata in una posizione privilegiata per ricchi nabatei che costruivano residenze lontano dalla città principale di Petra.

LucaAquino

L’ufficio UNESCO di Amman ha incoraggiato questo sforzo culturale in un momento così critico e fragile nel quadro del movimento globale #Unite4Heritage, una campagna lanciata in risposta ai recenti attacchi senza precedenti al patrimonio dell’umanità e che sollecitano i cittadini del mondo a reagire contro l’estremismo e la radicalizzazione celebrando i luoghi e le tradizioni culturali che fanno di ogni paese un luogo ricco e vibrante di storia.

“Grazie a questa iniziativa siamo orgogliosi di presentare un nuovo aspetto della bellezza ispirativa di Petra: l’arte della musica”, afferma Dr Emad Hijazeen, Vice Capo della Petra Development and Tourism Region Authority.

Il gruppo che ha lavorato dietro la registrazione dell’album “Petra”, è composto da musicisti provenienti da dieci paese: il trio italiano con Luca Aquino (tromba e musica), Carmine Ioanna (fisarmonica), Sergio Casale (flauto e arrangiamenti), la Jordan National Orchestra Ensemble con il violinista tedesca Anna Maria Matuszczak, il contrabbassista siriano Bassem al Jaber, il percussionista Brad Broomfield da New Orleans, il violinista armeno Vardan Petrosyan e l’oboista rumeno Laurentiu Baciu.

“La registrazione di un album in Giordania circondato dai colori del deserto, nei riverberi del sito archeologico di Petra, era un sogno che ho inseguito per lungo tempo. Finalmente il mio sogno si è avverato. Un’esperienza mistica che ho condiviso con un grande team di musicisti di diverse nazionalità, apparentemente lontani tra loro, ma che si sono uniti nel desiderio di esprimersi attraverso la musica dando vita a un suono che soffia dalla luce da minareti, fino alla mia città natale di Benevento,  per poi puntare dritta a New Orleans “, dice Luca Aquino.

“Questa partnership musicale con l’orchestra e TAG-Org è un ottimo modo per mostrare l’apprezzamento della Giordania per la musica e le arti.  È meraviglioso vedere una quantità crescente di persone che condividono il modo in cui vivono la Giordania attraverso la musica e l’arte, soprattutto in un sito che è patrimonio mondiale. Le perfomance artistiche in questi luoghi storici che amiamo visitare, dimostrano che l’arte e la storia sono inseparabili “, dice, il dottor Abed Al Razzaq, managing director del Jordan Tourism Board.