Shikoku, corpo e spirito

2 giugno, 2016 nessun commento


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Shikoku è sinonimo di bellezza naturale e perfezione spirituale: è sede del circuito di pellegrinaggio degli 88 templi, ma anche della Valle di Iya, di fiumi, catene montuosi e coste frastagliate. Non mancano antichi castelli e giardini e un’eccellente cucina regionale a fare dello Shikoku una destinazione da visitare facilmente raggiungibile dallo Honshu grazie a due sistemi di ponti, che attraversano il Mare Interno di Seto. Amministrativamente Shikoku è divisa in 4 prefetture: Tokushima, Kagawa, Ehime, Kochi

Prefettura di Kagawa

Takamatsu è il capoluogo della prefettura, la più piccola dell’intero Giappone ed è la base ideale sia per la sua relativa quiete che per la facilità con cui da qui si raggiungono località interessanti come ad esempio, l’altopiano di Yashima a oriente della città, campo di battaglie medievali e oggi apprezzato belvedere sul Mare Interno. La maggior attrazione della città rimane Ritsurin-koen: il giardino risalente al periodo Edo (1603-1868) è uno dei più belli in Giappone. Il parco si estende tra laghetti, sale da tè, ponti e isole. Gli fa da sfondo il profilo del Monte Shiun. Da Takamatsu verso sud-ovest, si raggiunge con la ferrovia il Kompira-san su cui sorge Kotohira-gu, un tempio buddhista e shintoista dedicato al protettore dei marinai, che dopo la restaurazione Meiji divenne luogo di culto esclusivamente shintoista. Nota è la salita di 1368 gradini, molto estenuante ma che nel suo ultimo tratto soprattutto, offre suggestivi scorci. – info

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Prefettura di Tokushima

Proseguendo lungo la costa a Oriente si giunge a Naruto da uno spettacolare ponte che supera i famosi gorghi visibili durante il cambio delle maree. Andando oltre, la cittadina di Tokushima, antico centro portuale e conosciuta per le Awa-odori, le più famose danze tradizionali giapponesi eseguite durante il festival O-bon, in agosto. La costa orientale è punteggiata da villaggi tradizionali; uno in particolare, Ohama, ospita le tartarughe giganti che qui si recano a depositarvi le uova. Più a sud, Muroto-misaki è il luogo dove Kobo Daishi raggiunse l’illuminazione spirituale. I visitatori possono esplorare le piscine naturali scavate nella roccia e la grotta di Shinmeikutsu, dove il monaco rispettivamente si faceva il bagno e meditava. A nord del promontorio troneggia la grande statua bianca del monaco, con lo sguardo rivolto a l mare. Doppiando il capo, una strada tortuosa porta al tempio 24, ovvero Hotsumisaki-ji, fondato all’inizio del IX secolo da Kobo Daishi.
Un luogo speciale è la  valle di Iya: meta di escursionismo, si pregia digole dalle pareti a picco e montagne ricoperte di fitti boschi. Strette strade tortuose, le gelide acque azzurre dello Yoshino-gawa, favolose escursioni nella zona di Tsurugi-san e il rafting nelle gole di Oboke e Koboke: la Valle di Iya è un’esperienza straordinaria. Da non perdere l’attraversamento del ponte di liane Kazura-bashi per ammirare la cascata Biwa-no-taki (50m). – info

b110971f5b0e742b0f13d62f7a1b8cdf37e52e11Prefettura di Kochi

Kochi è il capoluogo, di media grandezza famosa per il castello della seconda metà del XVIII secolo. Città elegante, è un ottimo punto di partenza per visitare lo Shikoku, grazie alla facilità di accesso a diverse attrazioni. Il 10 e l’11 agosto la città è interessata da Yosakoi Matsuri, completamento dell’Awa-odori matsuri di Tokushima. Scendendo lungo la costa occidentale si raggiunge Capo Ashizuri, con il faro e il tempio Kongo-fuku-ji, una meta imperdibile della prefettura.
Vale il viaggio la spiaggia bianca e poco battuta dal turismo di Okinohama, 40 minuti a sud di Shimanto.
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Prefettura di Ehime

La costa occidentale dell’isola, inclusa per la maggior parte nella prefettura di Ehime, è quella più selvaggia. All’interno, la cittadina di Uwajima, raggiungibile da Kochi con la ferrovia, possiede un castello del 1665 con annesso parco (Atago-koen) e un giardino (Tensha-en).Treno e autobus portano a Matsuyama, famosaper il castello del 1602 e per le fonti termali, Dogo onsen. Secondo la leggenda questo luogo venne scoperto all’epoca degli dèi, quando fu visto un airone bianco che si curava le ferite bagnandosi nella sorgente. Da allora il Dogo Onsen, citato più volte nei classici letterari, si è guadagnato una certa fama per le proprietà curative delle sue acque. L’edificio principale realizzato nel 1894 è di rilevanza culturale. Ha ispirato l’anime ‘La Città incantata’ di Miyazaki. – info

Il circuito degli 88 templi

Henro è il nome dato ai pellegrini che percorrono il circuito degli 88 templi: sono figure solitarie, vestite di bianco, tutti seguono le orme leggendarie di Kobo Daishi, il monaco che diffuse il buddhismo Shingon in Giappone e il cui mausoleo rende così famoso il Monte Koya in Giappone. Per diventare un Ohenro san (pellegrino) si devono calcolare circa 60 giorni per completare il circuito a piedi, percorrendo una media di 25 km al giorno. Dato che l’intero percorso è lungo circa 1.400 km, molti pellegrini ne percorrono solo una parte. Attualmente, si possono usare auto e bus e percorrere l’intero circuito in 10-12 giorni, oppure alternare mezzi di trasporto veloce all’hiking.

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2016 Setouchi Triennale
Mare interno di Seto, 18 luglio – 4 settembre; 8 ottobre – 6 novembre
Si tratta di un festival di arte contemporanea che coinvolge 12 isole del mare interno di Seto, che separa Honshu – l’isola principale del Giappone, dallo Shikoku. La sua prima edizione risale al 2010 e da allora, numerosi artisti di fama internazionale hanno esposto le loro operare in un contesto naturalistico d’eccezione, dove l’arte si fonde a coste, spiagge, verdeggianti foreste e il blu del mare. L’atmosfera rurale rilassante di queste isole, conquisterà il visitatore tanto quanto le opere d’arte. Le 12 isole coinvolte (Naoshima, Shodoshima, Inujima, Megijima, Ogijima, Teshima, Oshima, Shamijima, Honjima, Takamijima, Awashima, Ibukijima) più i porti di Takamatsu e Ueno sono collegati da traghetti di modo da favorire gli spostamenti: alcune proposte turistiche locali propongono l’island hopping tra i diversi siti in pacchetti di 3 giorni. – info