Perché amiamo il mare?

13 luglio, 2016 nessun commento


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Se vi piace leggere ISLANDS Viaggi, vi piacciono senza dubbio anche le foto delle spiagge. Ma la ragione, va oltre l’immaginarvi su una di esse. Così afferma Wallace J. Nichols, Ph.D. e autore del libro best-seller Blue Mind, che indaga sul motivo per il quale ci sentiamo più felici e sani al mare. Le immagini qui mostrate, oltre ad inondare la nostra mente con bei ricordi, hanno un potere più forte.

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C’è di mezzo anche la reazione dei mammiferi: l’acqua suggerisce che va tutto bene, quindi siamo al sicuro. È tutto abbastanza intuitivo, ma quando una foto ci ricorda un posto sicuro, la risposta chimica del cervello – il rilascio di dopamina, serotonina e ossitocina – è tutt’altro che facile da capire.

Descriverei la “blue mind” come il lieve stato meditativo che si presenta quando ci si trova vicino, in, su o sotto l’acqua. Per la maggior parte, la blue mind è una sensazione positiva, ma una brutta esperienza con l’acqua può rovinarla“.

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La “red mind” si riferisce a stress o urgenza, ed è necessaria per la sopravvivenza.

Abbiamo bisogno di un battito cardiaco accelerato per concentrarci. Tempo fa, quando i leoni ci inseguivano, succedeva così. Ora, mentre navighiamo tra problemi più complessi, è comunque ancora un requisito. Ma una mente completamente “rossa” può causare una caduta fisica a livello cellulare.

Non è un fatto di blue mind contro red mind. Sono complementari: c’è la parte che innalza l’attenzione sulle cose (rossa) e quella più creativa, che si manifesta in spiaggia (blu). Il nostro cervello ha bisogno di shutterstock_291991181entrambe.

La “mente grigia” è invece quella distaccata e indifferente. Mantenetela al minimo. La maggior parte della vacanze lascia la mente grigia e rossa a casa per rivitalizzarsi in presenza dell’acqua.

La spiaggia è un posto meraviglioso, è il posto in cui i piedi sono a contatto con la sabbia. Ciò significa interazione, lontana dalle giornate lavorative e segnale di libertà e sicurezza. L’acqua è nelle vicinanze e possiamo scegliere se bagnarci: ecco perché la maggior parte di noi ama le spiagge