Huscarán, in Perù a 6.768 metri

29 settembre, 2016 nessun commento


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Nessuna super impresa, semplicemente la voglia di andare in montagna, di trovare una pace e un silenzio invidiabili, il luogo ideale per chi desidera trascorrere una giornata a contatto con la natura. Tra le tante attrattive turistiche, il Perù vanta un luogo conosciuto perlopiù da scalatori e trekkers di tutto il mondo ma che, sicuramente, meriterebbe di essere inserito tra le mete da visitare una volta nella vita: parliamo del Parco Nazionale Huascarán, situato nel dipartimento di Ancash: un paradiso terrestre.

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1985, questo straordinario luogo si estende su una superficie di 340 ettari, occupando la quasi totalità della Cordillera Blanca – spettacolare tempio delle più ardite montagne andine del Perù – e ospita al suo interno oltre 600 ghiacciai, più di 200 montagne con vette tra i 2.000 e i 6.768 metri, quasi 300 laghi e 44 fiumi, protegge specie straordinarie come la gigantesca pianta Puya Raimondii, l’orso dagli occhiali e il condor andino. Diverse sono le escursioni che potrete organizzare con la famiglia e gli amici alla scoperta di questo luogo magico.

Le rovine di Chavín de Huántar

Lungo la strada che conduce allo straordinario sito archeologico di Chavín de Huántar, sul versante nord est della Cordigliera Bianca, ci sono alcuni posti da cartolina come la laguna Querococha, il cui nome significa “lago di legno”, circondato dalle case in paglia degli abitanti (chozas) che si dedicano all’agricoltura e alla pesca della trota iridea.

A prima vista, questo centro cerimoniale pre-incaico sorprende per la sua immagine d’insieme composta da un complesso di terrazze, piazze e circondato da bellissime sculture in bassorilievo che rappresentano giaguari, serpenti, condor, caimani e talvolta volti umani. Si pensa sia la sola struttura di una certa dimensione lasciata dalla cultura chavín, una delle più antiche tra le civiltà del Perù (1000 a.C.-300 a.C.).

Lungo la ‘via del cambiamento climatico

Altra meta imperdibile prima che scompaia a causa del riscaldamento globale è il ghiacciaio Pastoruri (5.240m), uno dei ghiacciai più accessibili a sud di Huaraz. Una strada sterrata che si incunea su un altopiano stepposo, tempestato di lagune e punteggiato da esemplari di Puya Raimondii, vi conduce fino alla base di questa montagna di ghiaccio, dove troverete alcuni ristorantini improvvisati dagli indigeni che offrono caldo de gallina (brodo di gallina), choclo caliente (pannocchie di granoturco bollito) ma soprattutto mate de coca per evitare il soroche, mal di montagna.

Lungo il percorso, vedrete spuntare improvvisamente la macchia scura della laguna di Patococha, uno specchio d’acqua melmosa che prende il nome dai patos, anatre selvatiche che popolano il luogo e poco dopo la fonte de Agua Gasificada, una polla d’acqua minerale gasata naturalmente e saporita di sali.

Qualche centinaio di metri più avanti un’altra sosta per ammirare la foresta di Puya Raimondii, particolari piante alte 10 metri appartenenti al gruppo delle bromeliacee. Specie endemiche delle Ande, impiegano cento anni a maturare sino alla fioritura, quando ciascuna pianta viene coperta da migliaia di corolle.

Come gemme azzurre incastonate tra i monti: Llanganuco e Laguna 69

Una strada battuta risale la Valle di Llanganuco fino ai due magnifici laghi omonimi, chiamati anche Laguna Chinancocha (‘laguna femmina’) e Laguna Orconcocha (‘laguna maschio’), raggiungibili con un’escursione da Huaraz oppure da Yungay. Nascosti in una valle glaciale, i due specchi d’acqua incontaminati risplendono nei colori del verde smeraldo e turchese. Un sentiero di mezz’ora costeggia il Lago Chinancocha e proseguendo su una strada sterrata si raggiunge un mirador con magnifica vista sulle imponenti cime del Huascarán (6.768m), del Chopicalqui (6.345m), del Chacraraju (6.108m), del Huandoy (6.395m) e altre ancora.

Se si prosegue ancora per qualche chilometro, si raggiungono le sponde della Laguna 69, ad un’altitudine di circa 4.500 metri sul livello del mare, una delle attrazioni più affascinanti ed imperdibili dell’intero Parco Nazionale Huascarán. Qui, le cascate, i torrenti di montagna, i ghiacciai e moltissime cime innevate di austera bellezza, puntellano i dintorni in qualsiasi direzione si volga lo sguardo.