Pasqua e ponti in Olanda, Francia e Baviera

23 marzo, 2017 nessun commento


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La primavera è nell’aria ed invita al viaggio e allo svago. Perché allora non prenotare un fine settimana lungo o un city break per il 25 aprile e i ponti di primavera e scoprire una affascinante destinazione europea? In Olanda, dove si celebrano quest’anno Mondrian e la corrente artistica De Stijl, sbocciano narcisi e tulipani, mentre Parigi invita a la vie en rose tra visite ai musei e passeggiate nei suoi giardini, e le grandi spiagge della Normandia aspettano i primi amanti della tintarella. Voglia di scoprire una delle città più vivaci della Germania, che vanta un parco cittadino più grande di Central Park, ed è stata una calamita per gli artisti all’inizio del ‘900? Benvenuti a Monaco di Baviera!

IN OLANDA TRA ARTE, FIORITURE E BICICLETTE

Bulbi, narcisi e tulipani

Da metà marzo a maggio l’Olanda, con la fioritura di crochi, narcisi, giacinti e – naturalmente – dei meravigliosi tulipani, diventa un immenso, coloratissimo giardino. Da Amsterdam si raggiungono facilmente il Noordoostpolder e la costa olandese da Alkmaar a nord fino all’Aja a sud entrambe famose per le coltivazioni di tulipani. Keukenhof – forse il parco botanico più famoso al mondo – a soli 30 minuti dalla capitale, presenta 32 ettari di superficie, 7 milioni di bulbi e 15 chilometri di passeggiate. Il tema del parco di quest’anno? L’avvincente design olandese (23.03 – 21.05.2017,  www.keukenhof.nl/en).

Spiagge, paesini e canali in bicicletta

Voglia di mare, aria corroborante e corse in bicicletta sulle dune? Scheveningen, nei pressi dell’Aja, sprigiona tutto il fascino delle località balneari affacciate sul mare del Nord, ed invita a divertirsi e a rilassarsi all’aria aperta, per poi concludere in bellezza la giornata con un delizioso spuntino accompagnato da un drink sul lungomare, o con una visita al casinò. Un altro tour per gli amanti della pedalata è quello che si può fare fra i mulini di Zaanse Schans, paesino-cartolina a nord di Amsterdam. Ma anche nella stessa capitale non mancano le occasioni per andare in bicicletta, sfrecciando sugli affollati canali, o magari percorrendo la “buitenplaatsenroute” (l’itinerario delle tenute padronali) attorno ad Amsterdam per scoprire bellissime ville e tenute olandesi.

Da Mondrian al design olandese

Nel 2017 l’Olanda celebra il tema “da Mondrian al design olandese” e i 100 anni dalla fondazione del movimento De Stijl. Un’occasione per visitare all’Aja il Gemeentemuseum, che conserva la collezione di opere di Mondrian più vasta al mondo, e che espone per la prima volta simultaneamente 300 pezzi all’interno della mostra “Mondrian & De Stijl” (03.06. – 24.09.2017, www.gemeentemuseum.nl ). Amersfoort è il paese in cui nacque Mondrian: la casa natale dell’artista è oggi un museo a lui dedicato, che riaprirà dopo una complessa restaurazione il 17 marzo. Chi è curioso di saperne di più sulla fondazione della corrente De Stijl potrà visitare la deliziosa città di Leida, vicinissima all’Aja: è qui che cento anni fa, nel 1917, Theo van Doesburg e Piet Mondrian diedero vita alla rivista “De Stijl” specchio dell’omonimo pensiero artistico.

PARIGI: GIARDINI, IMPRESSIONISTI E FUGHE IN NORMANDIA

La vie en rose all’aria aperta

Il sole fino a sera inoltrata, un clima gentile e gli alberi in fiore: la primavera a Parigi è magica e invita a passare lunghe ore all’aria aperta. E un must delle belle giornate sono i bellissimi giardini della capitale: perché non perdersi tra i Giardini delle Tuileries, come già faceva Caterina de Medici, al Jardin du Luxembourg – ispirato ai giardini di Boboli a Firenze – o spingersi fino al Bois de Boulogne, così spesso ritratto nelle opere di artisti come Manet e Renoir, e nei romanzi di Proust, Zola e Flaubert.

 

 

Primavera impressionista

La primavera, con i suoi fiori, i colori sgargianti e una natura meravigliosa, è stata uno dei temi preferiti dei pittori espressionisti. E a Parigi, per scoprire la primavera immortalata da artisti come Monet, Cézanne e Manet, bisogna assolutamente visitare il Musée d’Orsay,  l’Orangerie e il Musée Marmottan. E dopo una scorpacciata di cultura è d’obbligo una passeggiata a Montmartre, dove anche Renoir e Degas amavano sostare, per concludere la serata in un romantico locale.

Da Parigi alla costa 

Cosa fanno i parigini nei fine-settimana di primavera? Se possono, partono per la Normandia: in poco più di un’ora e mezza di treno ci si trova sulle grandi spiagge della costa settentrionale francese, a sorseggiare un caffè a Trouville-sur-Mer e a Deauville, o a passeggiare lungo il pittoresco porticciolo di Honfleur, che vanta anche bellissime case a graticcio e una famosa chiesa normanna. Chi si avventura più a ovest, sulla costa, potrà scoprire il Mont Saint Michel e Saint Malò, in Bretagna.

 

A MONACO DI BAVIERA PER RILASSARSI ALL’ENGLISCHER GARTEN, PASSEGGIARE A SCHWABING E VISITARE I CASTELLI DI LUDWIG II

Verde primavera all’Englischer Garten

Per correre o passeggiare, riprendersi dal tran-tran cittadino o distendersi al sole. L’Englischer Garten di Monaco è un immenso parco nel cuore della città – uno dei parchi cittadini più grandi al mondo. Nel laghetto Kleinhesseloher See si può fare un romantico giro in barca a remi, mentre le acque tumultuose del fiume Eisbach sono domate dai surfisti. Per una pausa di relax, a Monaco è d’obbligo fermarsi in un Biergarten: il più grande all’interno dell’Englischer Garten è quello nei pressi della Torre Cinese, con 7.000 posti immersi nella natura. Chi ha voglia di uscire dalla città per godersi prati, boschi e laghi, infine, a Monaco non ha che l’imbarazzo della scelta: lo Starnbergersee, l’Ammersee e il Tegernsee si trovano tutti a una mezz’ora o un’ora di distanza dal centro, raggiungibili anche con i mezzi pubblici.

A caccia di artisti a Schwabing

Vicinissimo al centro ma con una sua forte identità, a poca distanza dall’Englischer Garten e dalle vie dello shopping, ma tranquillo e a tratti silenzioso – il quartiere di Schwabing è tra i luoghi di residenza più ambiti del capoluogo bavarese e conserva ancora il suo lato bohèmien. All’inizio del ‘900 Schwabing era il centro artistico della Germania, e in poche centinaia di metri si possono trovare, ad esempio, l’atelier di Paul Klee, l’appartamento dove Thomas Mann scrisse parte dei Buddenbrook, le case di Rainer Marie Rilke e di Kandinsky. Tra un tour artistico-letterario e l’altro ci si può fermare in uno dei numerosi locali all’aperto per una fetta di torta e un caffè al sole di primavera – come fanno del resto gli abitanti di Schwabing in questa stagione. E per concludere la serata in maniera diversa si può scegliere la programmazione d’essai del cinema ABC Kino, in Herzogstrasse 1.

I castelli di Ludwig II in Baviera

Un tour da favola a sud di Monaco? E’ quello che si può fare visitando i castelli di Ludwig II, figura romantica ed eccentrica, poi monarca deposto e dichiarato folle, e oggi famoso soprattutto per le fiabesche residenze che si fece costruire.  Neuschwanstein, a Schwangau, fortezza di stampo romanico con elementi gotici e bizantini, sarebbe per molti la fonte di ispirazione del castello de La Bella Addormentata nel Bosco di Disney. Linderhof, nei pressi di Oberammergau, è un gioiello neo-roccocò dagli eleganti giardini, mentre il castello di Herrenchiemsee, al centro del lago Chiemsee, è una replica di Versailles.

 

Transavia vola a Monaco di Baviera da Napoli, Catania e Palermo; da Bari, Catania, Napoli, Olbia, Palermo, Pisa, Torino e Verona per l’aeroporto Amsterdam Schipol, e da Roma Fiumicino per l’aeroporto di Rotterdam-L’Aja. La compagnia inaugura inoltre nella primavera 2017 i collegamenti da Venezia (6 aprile) e Pisa (14 aprile) per l’aeroporto di Rotterdam-L’Aja. Inoltre, Amsterdam e le città di Rotterdam e dell’Aja sono collegate da frequenti corse in treno di circa 30 minuti; da Catania, Napoli, Palermo, Venezia e Verona all’aeroporto di Parigi Orly e da Venezia all’aeroporto di Nantes, tra Loira Atlantica e Bretagna.  www.transavia.com