Le destinazioni da visitare nel 2018 secondo Lonely Planet

25 ottobre, 2017 nessun commento


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Sono stati i molti set cinematografici, da Guerre stellari a Lawrence d’Arabia, fino al fenomeno Trono di spade. Il richiamo del flamenco, della tapas, delle architetture arabe e della bellissima Plaza de Espana. Ma soprattutto, è grazie al suo rifiorire ”da metropoli congestionata dal traffico che riposava sugli allori della storia” a ”città piena di biciclette e tram”, e ai tanti eventi per il 400/o anniversario della nascita del pittore barocco Bartolomé Esteban Murillo, che Siviglia è la città più ambita per il Best in Travel 2018, la classifica internazionale delle mete da non perdere della guida Lonely Planet, che sarà presentata domani a Roma, in libreria dal 26 ottobre (ed. Edt, 208 pagine – 14,50 euro).

”Qual è il posto migliore da visitare adesso? Tutti gli anni – si legge – chiediamo a ciascuno dei nostri collaboratori i consigli più aggiornati”. Dopo accese discussioni, ”ogni destinazione è scelta perché attuale, stimolante e sorprendente. Non ci limitiamo insomma a registrare le tendenze, ma le creiamo in prima persona, invitandovi ad andare nei posti che vale la pena vedere prima che ci arrivino tutti gli altri”.

Matera

E allora, nella Top Ten delle città da (ri)scoprire, dopo la capitale dell’Andalusia, ecco la statunitense Detroit, seconda, e Canberra in Australia, terza. Tra le prime dieci nessuna delle grandi città d’arte italiane, ma Matera, settima, che ”con le sue case in pietra dorata abbarbicate sui pendii di un profondo vallone”, i celebri Sassi patrimonio Unesco, oggi si avvicina all’appuntamento da Capitale europea della cultura 2019, accompagnata anche dal risalto internazionale che può offrire la Lonely Planet.

Siviglia

A dominare la Top Ten dei paesi è invece il Cile, con”la sempre più trendy Santiago”, negli ultimi anni diventata “il regno dei gourmet”, dove magari unirsi ai travolgenti festeggiamenti per i 200 anni dell’indipendenza. Sul podio, anche la Corea del Sud e il Portogallo. Tra le regioni, vincono Belfast e la Causeway Coast nell’Irlanda del Nord, con quella ”bellezza senza tempo” e poi ”il golf, il whiskey e rocce tra le più famose del mondo”. Secondo posto per l’infinito indomito dell’Alaska, negli Usa; e terzo per le Alpi Giulie in Slovenia, angolo d’Europa spesso fuori dai grandi flussi. L’Italia conquista la sesta posizione grazie all’arcipelago delle Isole Eolie, ”paradiso dello slow travel”, si legge, ”tra sublimi paesaggi marini, coni vulcanici, spiagge di sabbia nera e alcuni dei sentieri costieri e dei fondali più belli d’Europa”.

Seul

Ma non solo mete. In viaggio conta anche il ”come” oltre che il ”dove”. Ecco allora che tra i top trend per andare alla scoperta del mondo prendono corpo le ”mete di corsa”: nulla a che vedere con la maratona di Boston o New York, queste gare a piedi, in bici o a nuoto attraversano il Kenya (come la Safaricom Marathon ”senza alcune barriera fisica tra voi, 26 leoni, 137 rinoceronti, 182 giraffe e 1160 zebre”) o la Grande Muraglia in Cina. Ormai quasi must, da non perdere i viaggi vegetariani e vegan. E poi ancora le crociere esplorative, i soggiorni sulle isole private per una vera esperienza Vip, ma ”democratica”, e il ritorno delle vacanze con i genitori, che ”da adulti non sono più le stesse”. Si va dai bagni alle terme di Budapest alla crociera sul Nilo. Se poi, ”la vostra famiglia si rende conto di non avere proprio niente in comune – il consiglio – l’ultima spiaggia è mangiare una pizza insieme”. Ovviamente a Napoli, Italy.

ANSA