Nuova Caledonia, alle porte del paradiso

21 maggio, 2015 nessun commento


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Il paradiso esiste?

Ad essere sinceri se non avessi scoperto la Nuova Caledonia, non avrei saputo rispondere. Non sapevo nemmeno dove fosse precisamente questo arcipelago dal nome così europeo eppure così distante. Ecco, il segreto di questa terra è tutto racchiuso nel suo essere ancora sconosciuta al circuito del turismo di massa. Se oggi siamo a conoscenza di questo angolo di paradiso a largo dell’Australia è grazie a quell’avventuriero inglese noto alle cronache con il nome di James Cook, che alla fine del settecento seppe combinare incoscienza, arte marinaresca e un grande talento cartografico. Scoprì una galassia di isole che spazia dalla Grand Terre, la più grande, fino alle Isole della Lealtà e all’isola dei Pini, senza contare poi shutterstock_135419846una miriade di atolli ancora disabitati. Per provare le sensazioni dei marinai europei di allora non bisogna fare alcuno sforzo: la Nuova Caledonia mantiene praticamente intatta la stessa natura di un tempo. Un paese ricco di contrasti e di una varietà di paesaggi che spaziano dal mare alle montagne, dai fiumi alle zone aride, in un alternasi di forme e colori. Oggi questi luoghi si stanno aprendo con attenzione e delicatezza al turismo e le splendide lagune tropicali, tutelate dall’Unesco, sono il luogo perfetto per praticare attività nautiche come la vela, il diving e il windsurf. Noumea, la capitale, è una città ricca di spot interessanti, tra cui il Centro Culturale di Tjibaou, progettato da Renzo Piano. Qui da sempre si mescolano diverse etnie, in un’armoniosa convivenza tra cultura kanak e tradizione europea, ma anche polinesiana, asiatica e indonesiana. Un crogiolo di culture e una natura poderosa tutta da vivere che, ne siamo certi, non dimenticherete per molto, molto, tempo.

 

La più grande laguna della terra

Quando il capitano ed esploratore inglese James Cook arrivò qui nel 1774 dovette sicuramente fare i conti con un fondale insidioso per le navi dell’epoca. Oggi quella barriera naturale di coralli colorati, lunga 1.800 Km, la seconda del mondo, rappresenta invece una delle maggiori attrazioni dell’isola. Questa barriera naturale, riconosciuta nel 2008 dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, preserva un tesoro ancora più prezioso: la più grande laguna naturale della Terra. Un ecosistema che ospita un gran numero di specie di tartarughe marine, mante e balene.

 

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L’Isola dei Pini, un nuovo Eden

Immensi Pini colonna che si susseguono lungo falesie di corallo e spiagge di sabbia lunare. no, non stiamo descrivendo il paradiso terrestre ma un’isola collegata alla capitale noumea con voli diretti e traghetti. l’isola dei Pini propone al visitatore una natura incontaminata che spazia dalla baia di Kuto alle meravigliose immersioni nella valle delle Gorgonie dove a farla da padrone è la fauna della scogliera Kasmina, dominio degli squali leopardo. Per gli amanti delle grotte è possibile esplorare, tra le altre, la terza Grotta con la sua foresta di stalattiti e stalagmiti, la Grotte de wèmwânyi e la Grotte d’ouatchia, uno stretto passaggio sotterraneo caratterizzato da notevoli formazioni rocciose. Da togliere il fiato!

 

Noumea: la piccola Francia del Pacifico

Quando si arriva nella piccola capitale Noumea (100 mila abitanti) si percepisce immediatamente l’influsso europeo che permea tutta la Nuova Caledonia. La “piccola Francia del Pacifico” ricorda lo stile glamour e vitale di Cannes, ed è all’altezza delle principali città europee in termini di design e avanguardia, pur conservando intatto il fascino delle case coloniali e i colori tipici dei mari del Sud. Un magnifico crogiolo di tutte le comunità dell’arcipelago: europea, wallisiana, tahitiana, cinese, indonesiana, vietnamita, giapponese… il centro culturale, progettato da Renzo Piano nel 1998, espone oggetti appartenenti all’eredità kanaka, ma propone anche mostre di artisti emergenti kanak, a indicare una cultura in continua evoluzione.